Regolamento della Consulta Interuniversitaria

Regolamento della Consulta Interuniversitaria


Art.1 - Premessa

1. Il presente regolamento norma la composizione, le funzioni ed il funzionamento della Consulta Interuniversitaria degli studenti universitari di Cremona di seguito definita "Consulta".


Art. 2 - Composizione della Consulta

1. La Consulta è composta da tutti i rappresentanti formalmente eletti, o designati o individuati anche a titolo volontario dai singoli Atenei che abbiano una sede nel Comune di Cremona. Tali componenti hanno diritto di voto per l'elezione del Direttivo della Consulta.

2. In caso di presenza sul territorio, anche in futuro, di nuove sedi universitarie e/o Fondazioni rappresentative di Istruzione Tecnica Superiore che decidano all’interno di uno o più dei loro corsi di eleggere uno o più rappresentanti degli studenti questi entreranno a far parte della Consulta, previa richiesta da parte dei loro Atenei/Fondazioni, con diritto di voto.

3. I membri della Consulta degli Studenti delle Scuole Superiori della Provincia di Cremona possono partecipare agli incontri e alle attività della Consulta, quale organo di confronto, dibattito e conoscenza, esprimono le loro opinioni e condividono le loro idee senza diritto di voto.

4. Al fine di favorire la massima partecipazione e condivisione i membri della Consulta possono coinvolgere, ogni qualvolta lo ritengano opportuno utile e funzionale, giovani e studenti volontari che potranno contribuire con le loro idee e il loro lavoro. Altresì i giovani potranno candidarsi direttamente inviando richiesta scritta e motivata al Presidente del Direttivo della Consulta e al Comune di Cremona nella persona del Responsabile del Servizio Informagiovani di seguito definito “referente del Comune”.


Art. 3 - Funzioni

1. La Consulta si propone come un organismo inclusivo, attivo e rappresentativo degli studenti che vivono a Cremona e/o frequentano le sue istituzioni scolastiche ed universitarie. La Consulta è organismo di collegamento, confronto e collaborazione con le istituzioni ed è strumento consultivo e mezzo di conoscenza della realtà studentesca e di confronto con essa.
La Consulta in particolare:
a) favorisce i rapporti tra il mondo universitario/studentesco e il Comune di Cremona;
b) promuove progetti, iniziative, eventi, ricerche, incontri e dibattiti sui temi attinenti la realtà universitaria e giovanile, le problematiche dei fuori sede e pendolari, il mondo del lavoro per laureandi e laureati;
c) promuove progetti, iniziative, eventi e attività finalizzate alla socializzazione e al coinvolgimento dei giovani e degli studenti della città;
d) promuove i rapporti tra il Comune di Cremona, gli organi collegiali delle istituzioni universitarie e le Associazioni presenti sul territorio comunale; 
e) può esprimere opinioni e pareri non vincolanti, anche di propria iniziativa, sulle attività di programmazione e di pianificazione con riferimento alle politiche che riguardano la vita dei giovani e degli studenti a Cremona;
f) può esprimere opinioni e pareri non vincolanti, anche di propria iniziativa, su progetti, iniziative e attività proposti da enti, istituzioni, atenei, associazioni che riguardano la vita dei giovani e degli studenti a Cremona;

2. La Consulta propone al Direttivo attraverso linee di indirizzo progetti, iniziative, eventi e attività.

3. La Consulta gestisce in accordo con il Comune di Cremona la Sala Studio costituita presso l’Informagiovani secondo regolamento specifico.


Art. 4  - Funzionamento

1. La Consulta elegge un Direttivo con voto segreto entro il mese di ottobre di ogni anno.

2. La Consulta si riunisce almeno quattro volte all’anno, e in ogni caso almeno con cadenza trimestrale, presso la sede dell’Informagiovani del Comune di Cremona, secondo un calendario prefissato entro la metà di luglio dal Direttivo in carica.

3. La Consulta può essere convocata in via straordinaria su richiesta del Direttivo.

4. La Consulta può essere convocata in via straordinaria su richiesta del Comune di Cremona.

5. La Consulta può essere convocata in via straordinaria su richiesta del 30% dei membri effettivi come da comma 1 dell’ art.2. La richiesta va indirizzata al Presidente del Direttivo della Consulta e al referente del Comune.

6. La Consulta è validamente insediata quando è presente la maggioranza dei membri effettivi (50%+1) con diritto di voto.

7. Le sedute della Consulta sono pubbliche e le convocazioni sono pubblicate sul sito istituzionale del Comune di Cremona.

8. Per la partecipazione alle sedute della Consulta non è dovuta la corresponsione di gettoni di presenza, indennità di presenza e rimborsi spese a nessuno dei suoi membri. Nella definizione delle rappresentanze si tende ad una sostanziale parità di genere per gruppi rappresentati.

9. Il Presidente del Direttivo della Consulta può invitare in audizione esperti, amministratori o funzionari comunali, rappresentanti della società civile e associazionistica. Per le suddette audizioni di norma non sono previsti né compensi né rimborsi spese.


Art. 5 - Modalità di recapito della convocazione

1. Il Presidente del Direttivo della Consulta convoca la Consulta con messaggio di posta elettronica inviato non meno di sette giorni prima della data della seduta.

2. Il Presidente del Direttivo della Consulta, in caso di convocazione urgente, può derogare al limite di cui al comma 1 del presente articolo.


Art. 6 - Sede della Consulta

1. La Consulta ha sede presso l’Informagiovani del Comune di Cremona – via Palestro 17. In caso di indisponibilità della sede Informagiovani, si può riunire in qualsiasi sala comunale, previa richiesta al referente del Comune. Tutte le sedute della Consulta possono svolgersi anche online e/o in modalità mista.


Art. 7 - Durata, sostituzione e decadenza dei membri effettivi della Consulta

1. Gli studenti membri effettivi della Consulta sono nominati secondo le modalità di rinnovo degli organismi di cui fanno parte. Decadono dal ruolo di membri della Consulta nel momento in cui perdono il ruolo di membri dell’organismo che li ha indicati.

2. Ogni organismo responsabile della nomina di componenti della Consulta provvede a sostituirli, anche in via transitoria, nel momento in cui gli stessi perdano i requisiti per avere tale qualifica, indipendentemente dalla motivazione.

3. Qualora gli studenti membri della Consulta, decaduti ai sensi del comma 2 del presente articolo scelgano di restare sino alla fine del mandato, per dare continuità al percorso e supportare la Consulta è possibile concludere il mandato, fermo restando l’accordo con il Comune di Cremona e il proprio Ateneo.

4. Gli studenti membri effettivi della Consulta che non intervengono a tre sue sedute consecutive senza giustificato motivo possono essere dichiarati decaduti dalla Consulta, previo sollecito per iscritto da parte del Presidente del Direttivo della Consulta. In caso di mancata risposta da parte del membro della Consulta il Presidente del Direttivo della Consulta o, per sua delega, il segretario del Direttivo della Consulta comunica alle rispettive istituzioni la dichiarazione di decadenza per la sostituzione del membro decaduto.

Art. 8 - Composizione del Direttivo della Consulta

1. Il Direttivo è composto da 5 membri, uno per ogni Ateneo, eletti tra i membri della Consulta che si propongano per il Direttivo stesso.

2. Il Direttivo è eletto con voto segreto dai membri effettivi della Consulta entro il mese di ottobre di ogni anno.

3. All’interno del Direttivo sono individuate 5 diverse cariche.

4. Il Presidente eletto con voto segreto in base alle candidature, con la maggioranza assoluta dei membri effettivi del Direttivo svolge anche le funzioni di Presidente della Consulta. In caso di parità tra due candidati, si procede al ballottaggio.

5. Ogni carica diversa dal Presidente viene assegnata dal Direttivo stesso previo confronto e valutazione al suo interno. Le cariche disponibili sono:
• Vicepresidente
• Segretario
• Tesoriere
• Responsabile della Comunicazione

6. Presidente e Vicepresidente del Direttivo della Consulta non possono ricoprire tale ruolo per più di 2 mandati consecutivi.

7. Qualora entrino a far parte del Direttivo membri aggiuntivi ai sensi del comma 2, art. 2, il voto del Presidente del Direttivo della Consulta, in caso di parità, vale doppio.

Art. 9 - Funzionamento del Direttivo

1. Il Direttivo si riunisce almeno una volta al mese, presso la sede dell’Informagiovani.

Durante la seduta del mese di luglio il Direttivo in carica definirà le date delle sedute di

ottobre e novembre durante le quali verrà eletto il nuovo Direttivo e insediata la nuova

Consulta.

2. Il Direttivo opera validamente quando sono presenti tutti i membri in carica

3. Tutte le sedute del Direttivo possono svolgersi anche online e/o in modalità mista

4. Il direttivo in carica si impegna a:

• votare, approvare e attuare le linee di indirizzo della Consulta su progetti, iniziative,

eventi e attività;

• condividere con il referente del Comune contenuti e programmazione delle attività

al fine di garantire fattibilità e coerenza con gli obiettivi della Consulta;

• definire le linee di lavoro della Consulta e gli obiettivi del mandato entro il mese

dicembre di ogni anno;

• redigere relazione sulle attività del proprio mandato ed inviarla entro il 30 settembre

al Sindaco, all’Assessore competente e al Responsabile del Servizio

Informagiovani;

• valutare quanti e quali membri della Consulta saranno ancora in carica per l’anno

accademico successivo al fine di garantire continuità ai percorsi e condivisione

delle informazioni;

5. Per la partecipazione alle sedute del Direttivo non è dovuta la corresponsione di

gettoni di presenza, indennità di presenza e rimborsi spese a nessuno dei suoi membri

Art. 10

Compiti del Presidente del Direttivo della Consulta

1. Il Presidente del Direttivo della Consulta la rappresenta nei confronti degli organi di

governo del Comune di Cremona, la presiede e ne coordina i lavori.

2. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente se questo è impossibilitato ad esercitare

le sue funzioni.

Art. 11

Durata, sostituzione e revoca dei membri del Direttivo

1. Gli studenti membri del Direttivo rimangono in carica di norma per un anno dal 1 ottobre

al 30 settembre dell’anno successivo. Decadono dal ruolo di membri del Direttivo nel

momento in cui perdono il ruolo di membri dell’organismo che li ha indicati.

2. La Consulta provvede a sostituirli, anche in via transitoria, nel momento in cui gli stessi

perdano i requisiti per avere tale qualifica, indipendentemente dalla motivazione.

3. Qualora gli studenti membri del Direttivo, decaduti ai sensi del comma 1 del presente

articolo scelgano di restare sino alla fine del mandato, per dare continuità al percorso e

supportare la Consulta è possibile concludere il mandato, fermo restando l’accordo con il

Comune di Cremona, il proprio Ateneo e la Consulta stessa.

4. I membri del Direttivo nel caso di dimissioni, decadenza o revoca, sono sostituiti con

elezioni suppletive nella prima seduta successiva al verificarsi di dette circostanze.

5. Il Presidente e il Vicepresidente e tutto il direttivo possono essere revocati, su proposta

di almeno il 50% più uno dei membri della Consulta, con voto segreto e a maggioranza di

due terzi dei membri effettivi. Il Comune di Cremona convoca la Consulta per deliberare

sulla revoca entro quindici giorni dalla proposta. I componenti del Direttivo per i quali è

richiesta la revoca non possono esercitare il proprio ruolo nella seduta nella quale è

trattata la loro revoca.

Art. 12

Coordinamento con il Comune di Cremona

1. Le proposte della Consulta, sono presentate e condivise con il Comune di Cremona in

incontri dedicati previsti almeno tre volte all’anno (dicembre, aprile, luglio) e in ogni caso

almeno con cadenza quadrimestrale, presso la sede dell’Informagiovani e/o altra sede

comunale.

2. In caso di urgenza e/o necessità il Comune di Cremona, attraverso la referente del

Comune, può convocare la Consulta in periodi diversi da quelli previsti al comma 1; allo

stesso modo la Consulta può richiedere incontri al Comune di Cremona in periodi diversi

da quelli al comma 1.

3. Il personale comunale appositamente incaricato assiste ai lavori della Consulta e, su

richiesta agli incontri del Direttivo.

4. Con riferimento a specifiche tematiche la Consulta, di norma rappresentata dal

Presidente del Direttivo della Consulta, riferisce alla Commissione Consiliare competente

su richiesta del Comune di Cremona.

Tutte le sedute della Consulta possono svolgersi anche online e/o in modalità mista

Art 13

Coordinamento con gli Atenei

1. La Consulta può relazionarsi con gli Atenei della città con l’obiettivo di condividere

proposte, progetti e attività

Art 14

Budget

1. Al fine di far fronte all’attuazione delle proprie funzioni, con particolare riferimento all’art.

3 il budget della Consulta è definito sulla base di eventuali trasferimenti messi a

disposizione annualmente dal Comune di Cremona, dal mondo accademico e della

formazione o altri soggetti interessati a sostenerne le iniziative e in ragione delle proprie

disponibilità.

2. Il budget della Consulta sarà allocato sui capitoli dell’Informagiovani del Comune di

Cremona che istruirà le pratiche amministrative per le spese che la Consulta sosterrà

3. Al termine di ogni anno solare, con le modalità previste dalla disciplina contabile degli

enti locali l’eventuale budget residuo verrà:

• riassegnato per l’anno successivo

• destinato ad attività a sostegno di Cremona Città Universitaria (manutenzione sito,

implementazione sito, altre progettualità da valutare di volta in volta)

4. La Consulta può finanziare le proprie attività anche attraverso eventuali

sponsorizzazioni o eventi di autofinanziamento.

Art. 15

Report

1. Per ogni seduta della Consulta è redatto, a cura del personale comunale che assiste i

lavori della Consulta e/o del Direttivo, un report che è messo a disposizione per la

consultazione e pubblicato nell’apposita sezione all’interno del portale

Cremonauniversity.it.

2. Nel report sono riportate le decisioni e le eventuali dichiarazioni rese.

3. Il report è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario del Direttivo della Consulta. Esso

non è soggetto ad approvazione ma, entro il termine di quindici giorni dal deposito, con

comunicazione scritta consegnata al Presidente del Direttivo della Consulta ed al

Segretario ciascun membro può chiedere la rettifica.

Art. 16

Sito web

1. Il Comune di Cremona predispone sul portale Cremonauniversity.it una sezione

dedicata ai lavori della Consulta, dove sono pubblicate le convocazioni e, quando

disponibili, i report delle sedute, nonché la documentazione integrale trattata nelle

sedute.

2. Il Comune di Cremona predispone un’email quale strumento di comunicazione ufficiale

della Consulta nei confronti dei suoi membri, dell’Amministrazione comunale, degli Atenei